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Mar

ADOC Umbria valuta estremamente positiva l’entrata in vigore dell’accordo siglato a Perugia per affitti a canone concordato

L’Associazione dei Consumatori ADOC Umbria valuta estremamente positiva l’entrata in vigore
dell’accordo siglato a Perugia per affitti a canone concordato, per mezzo del quale si potrà riequilibrare il
mercato degli affitti, favorire l’emersione del sommerso e combattere le speculazioni.
Valorizzazione degli immobili di maggiore qualità, limitata possibilità di un affitto parziale solo per gli
immobili che presentano determinati requisiti igienico-sanitari; obbligo del locatore residente nello
stesso alloggio del locatario al pagamento di tutte le utenze, compresa la Tari; valorizzazione delle
periferie e delle frazioni; riduzione dei canoni nel centro storico così da favorire gli studenti universitari
fuori sede, sono gli obiettivi fondamentali dell’accordo.
La trasparenza, che ne è alla base, garantirà i rapporti tra le parti: l’esigenza degli inquilini, ad avere
canoni di affitto più sostenibili, e quella dei proprietari immobiliari, per l’esigibilità di quanto dovuto.
E’ il risultato di un lavoro responsabile che tutti i protagonisti, OO.SS. degli inquilini tra cui UNIAT-UIL,
quelle delle proprietà ed edilizia, Università e rappresentanze degli studenti, oltre al comune di Perugia
nella persona dell’Ass. G. Giottoli.

 

In vigore a Perugia accordo per affitti a canone concordato

(ANSA) – PERUGIA, 14 MAR 2023- È considerato un accordo importante, che tiene insieme l’esigenza degli
inquilini, ad avere canoni di affitto più sostenibili, e quella dei proprietari immobiliari, per l’esigibilità di
quanto dovuto, l’accordo sul canone concordato, siglato a Perugia dopo sei anni di attesa e in vigore dal 27
febbraio. Intesa per la quale c’è soddisfazione tra le organizzazioni sindacali degli inquilini, Sunia Cgil, Sicet
Cisl, Uniat Uil, Unione Inquilini, e quelle della proprietà immobiliare ed edilizia, FederCasa, Conia, Ape
Confedilizia, Appc, Confappi, Confabitare. I contenuti dell’intesa sono stati presentati nel corso di una
conferenza stampa a palazzo dei Priori alla quale hanno preso parte tutte le organizzazioni firmatarie, oltre
all’assessore del Comune di Perugia, Gabriele Giottoli, al delegato del rettore dell’Università degli Studi di
Perugia, Roberto Rettori, e al rappresentate dell’Unione degli studenti universitari, Lorenzo Mazzola.
Questo è un accordo frutto di un lungo percorso di ascolto e confronto tra le parti – hanno spiegato i
sindacati degli inquilini e le associazioni della proprietà – che punta fortemente sulla qualità dell’abitare e su
un riequilibrio del mercato degli affitti, che favorisca l’emersione del sommerso e combatta le
speculazioni.
In particolare – è detto in un comunicato diffuso dalla Cgil -, il nuovo accordo punta a valorizzare gli
immobili di maggiore qualità, riconoscendo un canone differente a seconda dellepremialità dell’alloggio;
limita la possibilità di un affitto parziale solo per gli immobili che presentano determinati requisiti igienico-
sanitari; obbliga il locatore residente nello stesso alloggio del locatario al pagamento di tutte le utenze,

compresa la Tari; valorizza periferie e frazioni; calmiera i canoni nel centro storico, con l’obiettivo di
favorire gli studenti universitari fuori sede.

Altro elemento cardine dell’accordo è la trasparenza, garantita attraverso un sistema di attestazione di
garanzia bilaterale, ovvero con il controllo del canone e della validità delle clausole da parte delle
associazioni firmatarie (una per il conduttore e uno per il locatore).
Apprezzamento per l’accordo è stato espresso dall’assessore Giottoli. Il canone concordato è uno
strumento fondamentale ha detto.
Soddisfatti anche il delegato del rettore e il rappresentante degli studenti. La comunità universitaria è una
ricchezza per il territorio di Perugia – ha sottolineato Roberto Rettori – e per questo dobbiamo tutelare al
massimo il benessere dei 33mila studenti del nostro Ateneo. Questo accordo va nella direzione giusta – ha
aggiunto – e come Università ci rendiamo disponibili ad essere parte attiva nel suo monitoraggio.

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