Le risposte ai problemi più comuni
Bollette, contratti, acquisti online, truffe, viaggi: qui trovi le prime indicazioni su come muoverti e quali sono i tuoi diritti. Se il tuo caso è diverso o hai bisogno di essere seguito, i nostri sportelli sono qui per te.
- Luce e gas
- Telefonia e internet
- Acquisti e commercio online
- Truffe e sicurezza informatica
- Banche, prestiti e debiti
- Viaggi e trasporti
- L'associazione e i servizi
Luce e gas
Controlla prima se i consumi sono stimati o effettivi e confrontali con la lettura del tuo contatore: spesso le bollette alte sono conguagli di periodi in cui i consumi erano stimati.
- Se i numeri non tornano, invia un reclamo scritto al fornitore (con il modulo che trovi in bolletta o sul suo sito): deve risponderti in modo motivato, di regola entro 30 giorni.
- Se si tratta di un conguaglio elevato, puoi chiedere la rateizzazione.
- Se la risposta non ti soddisfa, puoi attivare la conciliazione gratuita dell'ARERA, che è obbligatoria prima di rivolgersi al giudice.
Conserva bollette, letture e comunicazioni: allo sportello le verifichiamo con te.
Muoviti subito: per i contratti non richiesti esistono procedure apposite, e prima reagisci più è facile tornare al tuo fornitore precedente.
- Invia un reclamo scritto al nuovo venditore, dichiarando di non aver mai sottoscritto il contratto.
- Conserva la prima bolletta, eventuali registrazioni telefoniche o documenti che ti hanno fatto firmare.
- Non accettare "accordi" telefonici senza averli per iscritto.
Contattaci: ti aiutiamo a scrivere il reclamo e a seguire la pratica.
- Confronta le offerte sul Portale Offerte dell'ARERA (ilportaleofferte.it), il sito pubblico e gratuito.
- Verifica se il prezzo è fisso o variabile, per quanto tempo vale e quali sono i costi fissi mensili.
- Non firmare mai sulla porta di casa o al telefono senza aver letto le condizioni scritte.
- Se hai firmato fuori dai locali commerciali, a distanza o online, hai 14 giorni per ripensarci senza dover dare spiegazioni.
Il tuo caso è diverso? Chiedi allo sportello
Telefonia e internet
- Chiedi subito la disattivazione dei servizi e il rimborso degli importi con un reclamo scritto all'operatore.
- Chiedi anche il blocco dei servizi a sovrapprezzo, che è gratuito: così non potranno essere riattivati.
- Se l'operatore non risolve, puoi avviare la conciliazione gratuita al Corecom tramite la piattaforma ConciliaWeb dell'AGCOM, obbligatoria prima di andare dal giudice.
Puoi recedere dal contratto in qualsiasi momento, con un preavviso massimo di 30 giorni. L'operatore può chiederti solo i costi giustificati dalle spese effettivamente sostenute e le eventuali rate residue di telefoni, modem o altri apparecchi acquistati a rate. Diffida dalle "penali" non previste e conserva la ricevuta della disdetta.
Segnala il guasto al servizio clienti e conserva il numero della segnalazione. Se la riparazione non avviene nei tempi previsti dalla carta dei servizi dell'operatore, hai diritto a un indennizzo: se non arriva, si può chiedere con un reclamo e, se serve, con la conciliazione al Corecom.
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Acquisti e commercio online
Sì: per gli acquisti online, per telefono o fuori dai negozi hai il diritto di recesso entro 14 giorni dalla consegna, senza dover dare spiegazioni. Il venditore deve rimborsarti entro 14 giorni da quando gli comunichi il recesso.
Ci sono eccezioni: per esempio prodotti su misura o personalizzati, beni deperibili, prodotti sigillati per motivi igienici e poi aperti, contenuti digitali già scaricati.
Sì: per i beni acquistati da un venditore professionale hai la garanzia legale di conformità di 2 anni dalla consegna, e devi rivolgerti al venditore, non al produttore.
- Puoi chiedere la riparazione o la sostituzione gratuita.
- Se non sono possibili o non arrivano in tempi ragionevoli, puoi chiedere una riduzione del prezzo o la restituzione dei soldi.
- Conserva lo scontrino o la fattura: è la prova dell'acquisto.
Fino alla consegna la responsabilità è del venditore, non del corriere: scrivigli chiedendo la consegna entro un termine o il rimborso. Se hai pagato con carta e il venditore non risponde, chiedi alla tua banca lo storno dell'addebito (chargeback). Diffida dei siti sconosciuti con prezzi troppo bassi e senza recapiti chiari.
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Truffe e sicurezza informatica
- Chiama subito la tua banca al numero ufficiale (quello sul retro della carta o sul sito) e fai bloccare carta e accesso all'home banking.
- Cambia le password dei servizi coinvolti.
- Presenta denuncia alla Polizia Postale (anche online su commissariatodips.it) o ai Carabinieri.
- Chiedi per iscritto alla banca il rimborso delle operazioni non autorizzate: la legge lo prevede, salvo casi di dolo o colpa grave del cliente, e la segnalazione va fatta il prima possibile (al massimo entro 13 mesi).
Poi scrivici: ti aiutiamo a seguire la richiesta di rimborso.
- Ti mettono fretta: "il tuo conto sarà bloccato", "hai un pacco in giacenza", "ultimo avviso".
- Ti chiedono codici, PIN, password o di installare un'app: la tua banca non lo fa mai, né per telefono né per SMS.
- Il mittente o il link sono strani, con errori o indirizzi che non c'entrano con l'azienda.
- Ti chiedono di spostare soldi su un "conto sicuro": è sempre una truffa.
Nel dubbio, chiudi e richiama tu l'azienda al numero ufficiale.
Ricorda ai tuoi cari di non aprire la porta a chi non hanno chiamato (tecnici del gas, dell'acqua, "funzionari"): nessun ente manda personale a riscuotere denaro a casa. Se qualcuno al telefono chiede soldi per un parente in difficoltà, bisogna riattaccare e chiamare direttamente il parente. In caso di dubbio o pericolo, chiamare il 112.
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Banche, prestiti e debiti
Non aspettare: ignorare il problema fa crescere interessi e spese. Contatta la banca o la finanziaria per chiedere una sospensione o una rinegoziazione delle rate. Se i debiti sono diventati più grandi di quello che puoi sostenere, la legge prevede procedure per il sovraindebitamento delle famiglie. Diffida di chi ti offre prestiti facili "senza garanzie": può nascondere l'usura.
Ne parliamo con te in modo riservato, senza giudicare.
Sì: con l'estinzione anticipata hai diritto alla riduzione del costo totale del credito per la parte di durata non goduta (articolo 125-sexies del Testo unico bancario). Chiedi alla finanziaria il conteggio dettagliato: allo sportello verifichiamo insieme se è corretto.
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Viaggi e trasporti
Per i voli in partenza dall'Unione europea o operati da compagnie europee, il Regolamento CE 261/2004 prevede:
- assistenza durante l'attesa (pasti, bevande e, se serve, albergo);
- in caso di cancellazione, il rimborso del biglietto o un volo alternativo;
- una compensazione di 250, 400 o 600 euro in base alla distanza, se il volo è cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o arriva con almeno 3 ore di ritardo, salvo "circostanze eccezionali" (per esempio maltempo).
Conserva carta d'imbarco e ricevute delle spese.
Fai subito la denuncia all'ufficio bagagli dell'aeroporto, prima di uscire, compilando il modulo PIR. Poi invia un reclamo scritto alla compagnia: entro 7 giorni se il bagaglio è danneggiato, entro 21 giorni dalla riconsegna se è arrivato in ritardo. Conserva gli scontrini degli acquisti di prima necessità.
Sì: per i treni le regole europee prevedono un indennizzo del 25% del prezzo del biglietto per un ritardo all'arrivo da 60 a 119 minuti e del 50% oltre i 120 minuti. La richiesta si fa all'impresa ferroviaria, di solito online o in biglietteria.
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L'associazione e i servizi
Puoi venire in uno dei nostri sportelli, chiamarci al +39 353 421 7838, scriverci a adocumbria2020@gmail.com oppure usare Lo sportello risponde: scegli l'argomento, racconta il problema e ti ricontattiamo.
Allo sportello ti ascoltiamo e ti diamo le prime indicazioni su come muoverti. Per essere seguito nella pratica (reclami, conciliazioni, assistenza legale) è prevista l'iscrizione all'associazione con la tessera annuale, che costa 5,00 €. Scopri come associarti.
È una procedura per risolvere una controversia con un'azienda senza andare in tribunale: le parti, con l'aiuto di un conciliatore, cercano un accordo. È più rapida ed economica di una causa e, per luce, gas e telefonia, è obbligatoria prima di potersi rivolgere al giudice. I nostri operatori sono abilitati a seguire le procedure di conciliazione per conto dei consumatori.
Sì: molte questioni si possono seguire a distanza, per telefono o per email. Per cominciare scrivici da Lo sportello risponde: ti diremo noi quali documenti servono.
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Non hai trovato la risposta?
Raccontaci il tuo problema: una persona dello sportello lo leggerà e ti dirà come possiamo aiutarti.
Scrivi allo sportello +39 353 421 7838Le risposte di questa pagina sono informazioni generali: ogni situazione va valutata nel dettaglio, per questo è sempre meglio parlarne con noi.
